Nel mercato notturno di Taipei Shu-fen gestisce un chiosco di noodle: lasciata dal marito, affronta da sola e con difficoltà i debiti e la crescita delle figlie, la ventenne I-Ann e la piccola I-Jing di 5 anni. La sorella maggiore lavora segretamente come betelnut girl, mentre la minore vaga da sola per la città, provando a interpretare il mondo dei grandi. Mentre Shu-fen si lascia andare alla depressione, la situazione le sfugge di mano e le iniziative di I-Ann e I-Jing rischiano di compromettere ancora di più l'equilibrio famigliare.
Di Shih-Ching Tsou, con Shi-Yuan Ma, Janel TSAI, Nina Ye, La mia famiglia a Taipei (Taiwan/Fran, 2025, 108’). Shih-Ching Tsou decide di girare il suo primo lungometraggio da regista solista con un iPhone 13. Non per provocazione. Non per virtuosismo. Ma per necessità emotiva, perché portare una cinepresa tradizionale in un mercato notturno di Taipei significasse trasformarsi immediatamente in un corpo estraneo che avrebbe attirato l'attenzione di tutti.