Domenica 19 aprile alle ore 16:00 al Museo di Palazzo Pretorio è in programma la conferenza Imparando il commesso fiorentino, a cura del professor Mario Navarrete Niño.
L’incontro si svolge in concomitanza con la mostra Maestro e allievo. Il commesso fiorentino – un’arte da tramandare promossa dall’associazione Arcantarte, visitabile dal 10 al 25 aprile nello Spazio Valentini (in via Bettino Ricasoli 6, a Prato).
Il Maestro Navarrete Niño ha dedicato la sua vita all'arte: nato in Colombia, vive e lavora a Firenze, dove si dedica al commesso fiorentino, al restauro di mosaici antichi e all'insegnamento. Le sue opere si trovano in Italia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Australia e al Museo Idar Oberstein, in Germania. Ha esposto in luoghi prestigiosi a Firenze, in Italia e all'estero.
Al centro della conferenza la storia del mosaico commesso fiorentino in pietre dure, un’antica tecnica di alto artigianato, presente a Firenze dal periodo romanico, che acquistò un nuovo impulso nella seconda metà del XVI secolo con la famiglia dei Medici.
Con questa lavorazione, rimasta in gran parte uguale a quella di cinquecento anni fa, si realizzano, partendo da un disegno di base, mosaici formati da pezzi di pietre dure naturali (calcedoni, diaspri, lapislazzuli, malachite, ecc…); le pietre, importate o cercate dagli stessi artigiani sulle sponde dei fiumi o torrenti toscani, vengono successivamente segate a mano fino ad ottenere vari pezzetti che serviranno a comporre il mosaico secondo un disegno precedentemente stabilito.
Un’arte affascinante, al centro della conferenza del Maestro Navarrete Niño, che ne racconterà le origini, le tecniche e i segreti: una riflessione sull’atto creativo come frutto di pazienza, passione e coinvolgimento emotivo, ancora più preziosa in un mondo sempre più veloce e approssimativo come quello di oggi.