Nessuna regina è più famosa di Cleopatra, anche se la maggior parte di noi ha familiarità con la versione descritta da Shakespeare: seduttrice non più giovane coinvolta nelle complesse dinamiche politiche dell'amore. Fin dall’antichità infatti, storici, scrittori e lettori si sono concentrati sulle sue relazioni romantiche con uomini di potere ed è stata troppo spesso ridotta a puro simbolo di desiderio e seduzione. Nel romanzo Io sono Cleopatra (2025) Natasha Solomons racconta la regina d’Egitto a partire da lei stessa e non come persona interamente definita dalle sue relazioni con gli uomini. Dietro al suo gioco seduttivo c'è potere, intelligenza e strategia. Cleopatra, sia come donna che come regina, è riuscita a fare del suo corpo uno strumento politico, utilizzandolo consapevolmente come tale.
Incontro a cura di Natasha Solomons, nata a Londra nel 1980. Solomons ha conseguito un MPhil in letteratura inglese all’Università di Glasgow. Ha scritto dieci romanzi bestseller del New York Times, ha pubblicato con Neri Pozza e le sue opere sono state tradotte in diciassette lingue. Ha scritto per The Times, The Telegraph e Evening Standard e oggi lavora anche come sceneggiatrice e drammaturga.
Interprete dell'evento: Sonia Folin.
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