Con David Fiesoli
In collaborazione con Centro Internazionale di Studi Europei Sirio Giannini
Cadono quest'anno tre anniversari importanti, che celebrano altrettanti capisaldi della letteratura mondiale: San Francesco D’Assisi, Rainer Maria Rilke e Grazia Deledda. Rivoluzionari non solo per il rinnovamento che portarono con la loro vita e la loro opera, ma anche per la loro bruciante attualità.
Programma
Sabato 7 novembre ore 17
San Francesco D'Assisi (Assisi, 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226)
È il primo poeta della letteratura italiana. A 800 anni dalla morte, è una presenza vibrante che parla ancora e direttamente all'umanità del nostro difficile tempo. Ha influenzato nei secoli artisti, poeti, scrittori, filosofi.
Sabato 14 novembre ore 17
Rainer Maria Rilke (Praga, 14 dicembre 1875 – Montreux, 29 dicembre 1926)
È il grande poeta di lingua tedesca che dà voce e corpo all'invisibile. A 100 anni dalla sua morte, lo ritroviamo nei Sonetti a Orfeo, nelle Elegie di Duino e nei suoi versi sparsi. Marina Cvetaeva ne sottolineò l'attualità: «Rilke è necessario al nostro tempo come un prete sul campo di battaglia».
Sabato 21 novembre ore 17
Grazia Deledda (Nuoro, 27 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936)
È la scrittrice che 100 anni fa si aggiudicò il Nobel per la letteratura, e che Michela Murgia definì “la sovversiva”. Nel 1914, la Deledda pronunciò queste parole: «Temo che finirò per diventare femminista, è necessario. Può restar sempre la donna in queste condizioni? Ha bisogno di libertà, di luce, di dare alla propria coscienza la responsabilità di sé stessa (...)».